Un po' fata un po' strega, un po' donna un po' bambina...vivo a metà tra questo e altri mondi, viaggiando ed esplorando tutto ciò che porta gioia alla mia vita. Contenta di condividere le mie passioni e i miei pensieri con chi si siede a chiaccherare..
mercoledì, 16 aprile 2008
MY SUMMER IN VENICE/2 (sperando che venga il sole prima o poi...)

Ultimamente non sono molto sul blog, non è un bel periodo.
Spero di avere presto buone notizie.
sabato, 05 aprile 2008

Non è vero che il computer stressa...
Vi presento Mustafà, il nostro gatto di bottega...no, non è nostro: è lui che ha adottato noi.
Arriva in negozio, miagola per le crocchette, salta sul tavolo dei computer e non lo si smuove più fino a ora di chiusura.
mercoledì, 02 aprile 2008
Il grande segreto di tutte le donne rispetto ai bagni ? Che da bambina tua mamma ti portava in bagno, puliva la tavolozza, ne ricopriva il perimetro con la carta igienica e poi ti spiegava: 'MAI, MAI appoggiarsi sul gabinetto!' e poi ti mostrava 'la posizione' che consiste nel bilanciarsi sulla tazza facendo come per sedersi ma senza che il corpo venga a contatto con la tavolozza.
'La posizione' è una delle prime lezioni di vita di una bambina, importantissima e necessaria, deve accompagnarci per il resto della vita. Ma ancora oggi, da adulte, 'la posizione' è terribilmente difficile da mantenere quando hai la vescica che sta per esplodere.
Quando 'devi andare' in un bagno pubblico, ti ritrovi con una coda di donne che ti fa pensare che dentro ci sia Brad Pitt. Allora ti metti buona ad aspettare, sorridendo amabilmente alle altre che aspettano anche loro con le gambe e le braccia incrociate, è la posizione ufficiale di 'me la sto facendo addosso'. Finalmente tocca a te, ma arriva sempre la mamma con 'la bambina piccola che non può più trattenersi' e ne approfittano per passare avanti tutte e due! A quel punto controlli sotto le porte per vedere se ci sono gambe. Sono tutti occupati. Finalmente se ne apre uno e ti butti addosso alla persona che esce. Entri e ti accorgi che non c'è la chiave (non c'è mai); non importa... Appendi la borsa a un gancio sulla porta, e se non c'è (non
c'è mai), ispezioni la zona, il pavimento è pieno di liquidi non ben definiti e non osi poggiarla lì, per cui te la appendi al collo ed è pesantissima, piena com'è di cose che ci hai messo dentro, la maggior parte delle quali non usi ma le tieni perchè non si sa mai. Tornando alla porta... dato che non c'è la chiave, devi tenerla con una mano, mentre con l'altra ti abbassi i pantaloni e assumi 'la posizione'...
AAhhhhhh...
Finalmente...
A questo punto cominciano a tremarti le gambe... perchè sei sospesa in aria, con le ginocchia piegate, i pantaloni abbassati che ti bloccano la circolazione, il braccio teso che fa forza contro la porta e una borsa di 5 chili appesa al collo. Vorresti sederti, ma non hai avuto il tempo di pulire la tazza nè di coprirla con la carta, dentro di te pensi che non succederebbe nulla ma la voce di tua madre ti risuona in testa: 'Non sederti mai su un gabinetto pubblico!', così rimani nella 'posizione', ma per un errore di calcolo un piccolo zampillo ti schizza sulle calze!!! Sei fortunata
se non ti bagni le scarpe. Mantenere 'la posizione' richiede grande concentrazione. Per allontanare dalla mente questa disgrazia, cerchi il rotolo di carta igienica maaa, cavolo...! Non ce n'è...! (mai).
Allora preghi il cielo che tra quei 5 chili di cianfrusaglie che hai in borsa ci sia un misero kleenex, ma per cercarlo devi lasciare andare la porta, ci pensi su un attimo, ma non hai scelta. E non appena lasci la porta, qualcuno la spinge e devi frenarla con un movimento brusco, altrimenti tutti ti vedranno semiseduta in aria con i pantaloni abbassati. NO!!
Allora urli: 'O-CCU-PA-TOOO!!!', continuando a spingere la porta con la mano libera, e a quel punto dai per scontato che tutte quelle che aspettano fuori abbiano sentito e adesso puoi lasciare la porta senza paura, nessuno oserà aprirla di nuovo (in questo noi donne ci rispettiamo molto) e ti rimetti a cercare il kleenex, vorresti usarne un paio ma sai quanto possono tornare utili in casi come questi e ti accontenti di uno, non si sa mai. In questo preciso momento si spegne la luce automatica, ma in un cubicolo così minuscolo non sarà tanto difficile trovare l'interruttore! Riaccendi la luce con la mano del kleenex, perchè l'altra sostiene i
pantaloni, conti i secondi che ti restano per uscire di lì sudando perchè hai su il cappotto che non avevi dove appendere e perchè in questi posti fa sempre un caldo terribile. Senza contare il bernoccolo causato dal colpo di porta, il dolore al collo per la borsa, il sudore che ti scorre sulla fronte, lo schizzo sulle calze... il ricordo di tua mamma che sarebbe vergognatissima se ti vedesse così; perchè il suo
culo non ha mai toccato la tavolozza di un bagno pubblico, perchè davvero 'non sai quante malattie potresti prenderti qui'.
Ma la debacle non è finita... sei esausta, quando ti metti in piedi non senti più le gambe, ti rivesti velocemente e soprattutto tiri lo sciacquone! Se non funziona preferiresti non uscire più da quel bagno, che vergogna! Finalmente vai al lavandino. è tutto pieno di acqua e non puoi appoggiare la borsa, te la appendi alla spalla, non capisci come funziona il rubinetto con i sensori automatici e tocchi tutto finchè riesci finalmente a lavarti le mani in una posizione da gobbo di Notre Dame per non far cadere la borsa nel lavandino; l'asciugamani è così scarso che finisci per asciugarti le mani nei pantaloni, perchè non vuoi sprecare un altro kleenex per questo!
Esci passando accanto a tutte le altre donne che ancora aspettano con le gambe incrociate e in quei momenti non riesci a sorridere spontaneamente, cosciente del fatto che hai passato un'eternità lì dentro. Sei fortunata se non esci con un pezzo di carta igienica attaccato alla scarpa o peggio ancora con la cerniera abbassata! A me è capitato una volta, e non sono l'unica a quanto ne so!
Esci e vedi il tuo uomo che è già uscito dal bagno da un pezzo e gli è rimasto perfino il tempo di leggere Guerra e Pace mentre ti aspettava.
'Perchè ci hai messo tanto?' ti chiede irritato.
'C'era molta coda' ti limiti a rispondere.
E questo è il motivo per cui noi donne andiamo in bagno in gruppo, per solidarietà, perchè una ti tiene la borsa e il cappotto, l'altra ti tiene la porta e l'altra ti passa il kleenex da sotto la porta; così è molto più semplice e veloce perchè tu devi concentrarti solo nel mantenere 'la posizione'. E la dignità.
Questo è dedicato alle donne di tutto il mondo che hanno usato un bagno pubblico e a voi uomini, perchè capiate come mai ci stiamo tanto.
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Un piccolo omaggio via mail della mia Giully...non so voi, ma ero piegata in due. E' tutto vero!
Sopratutto se ambientato in un autogrill...
Aggiornamenti: dopo una lunga peregrinazione, abbiamo scoperto che *entrambe* le macchine per la risonanza magnetica di Venezia e Mestre sono rotte. Niente risonanza, niente operazione per il padre dello Scarlatto. Venerdì si va a farla a Treviso, e poi...incrociamo le dita.
Personalmente, sono disfatta, perchè sto anche cercando di studiare per un esame. -_-
venerdì, 21 marzo 2008
FELICE OSTARA!
Salutiamo la primavera!
Salutiamo il giorno del vento dell'est!
Oggi il Giorno è uguale alla Notte.
Oggi la Notte è uguale al Giorno.
Oggi tutte le cose sono in equilibrio.
In equilibrio sul filo di una lama!
In equilibrio sulla lama del Pensiero.
In equilibrio sulla lama del Vento.
Come il vento sale all'est,
Come il sole sorge ad est,
Come l'alba porta nuovi inizi,
All'alba del nuovo anno,
Alziamo le nostre braccia al cielo ad est,
Alziamo i nostri spiriti all'arrivo della Primavera,
E possa la pioggia lavarci!
Possano tutte le cose essere ripulite!
Possano tutte le cose iniziare di nuovo!
Per farci rinascere trasformati nella speranza!
Per sorgere come l'erba dal suolo!
Per stenderci come ogni foglia nuova!
Sorgiamo, e cantiamo con gioia!
Per me Ostara ha un significato tutto particolare: è il momento in cui tutte le cose sono in equilibrio, ma è anche un momento in cui tutto può succedere...e ringrazio la Signora per questo.
Sono state delle settimane un po' dure (avrete visto che non sono stata molto qui sul blog). Il padre dello Scarlatto fortunatamente sta meglio, ma abbiamo preso una gran paura.
Sono tanto, tanto stanca. Come al solito spero di riuscire a raccogliermi un momento davanti all'ara di casa e starmene un po' con Loro...e poi infilarmi sotto le coperte e starci 24 ore filate.
Con tutto l'amore del mondo, la vostra Dama
venerdì, 07 marzo 2008
Aspettando l'estate...
(stavolta la mania del mese è arrivata presto: sto impazzendo su questo sito...)
martedì, 26 febbraio 2008

Riusciranno i prodi cavalieri a salvare il regno dal feroce Bionycle?
lunedì, 11 febbraio 2008
ROMA E I BARBARI

Bisogna dire che ormai Palazzo Grassi è come un alunno riottoso: è intelligente, ma non si applica.
Anche l'ultima mostra, "Roma e i barbari", riapre questo argomento.
Dalla mitica mostra sui Celti, qualcuno deve aver capito che fare mostre su argomenti poco conosciuti e ammantati di mistero conviene, e vai! Roma e i barbari, un capitolo piuttosto oscuro, un Alto Medioevo che compare di sfuggita nei sussidiari e che spesso viene semplicemente liquidato con Carlo Magno e i bizantini.
Una bella occasione, insomma.
Il risultato? Tanti reperti, interessanti, ma senza un minimo di spiegazione o inserimento storico. Se non hai l'audioguida, il catalogo, o un esperto in materia al fianco rischi di non capirci assolutamente niente! Niente su come o perchè l'impero romano si sia diviso in due, giusto per fare un esempio, lo buttano lì come dato di fatto e basta.
Anche per l'allestimento potevano fare di meglio: a volte tocca cercare il cartellino di identificazione per la sala, invece che nelle immediate vicinanze. Nelle vetrine i reperti sono tanti e senza un minimo di identificazione, niente numeretto che ti dice che su 10 anelli il n. 1 viene dalla Francia e il 7 dalla germania, devi andare a indovinare...per non parlare delle spiegazioni: Cos'è un bratteato? Perchè cavolo avevano tante fibule, non potevano usare i bottoni? E poi, come si mettevano queste fibule (dato che la prima ricostruzione si trova sono al secondo piano)?
Un occhio al biglietto d'ingresso: 15 esosissimi euro, 10 per i residenti e 6 per gli studenti.
Comincio ad essere stufa di queste mostre iper-commerciali. Paghi tanto per entrare e se vuoi capirci qualcosa devi anche pagarci sopra.
Consigliata agli addetti ai lavori e a chi vuole vedere qualcosa di un periodo poco conosciuto...ma si dovrà studiare qualcosa sia prima che dopo.
dal: 26 Gennaio 2008
al: 20 Luglio 2008
orario: 10-19 (chiusura: martedì- biglietteria chiude alle 18)
presso: Palazzo Grassi - campo San Samuele, 3231
Sito:
www.palazzograssi.it
Voto:
*****
P.s. Il catalogo almeno sembra essere fatto bene e spiegare le cose importanti: approfittate di prenderlo dentro la mostra, costa 48 € invece degli 80 € di copertina.
venerdì, 01 febbraio 2008
Signora della Fiamma Sacra,
Guerriera dai capelli di fuoco
Fabbro che ci modelli
In strumenti per cambiare il mondo,
Dacci forza e voce
E mani per fare il tuo lavoro
Volentieri, per nostra scelta.
Signora del Pozzo Sacro,
Guaritrice che conosce le ferite
Mani gentili che ci scuotono
fino al cuore, per cambiare il mondo,
Dacci occhi che vedono veramente
E mani che offrono aiuto
Volentieri, in Tuo onore.
Felice Imbolc a tutti, possa la Signora colmarvi del Suo calore...
mercoledì, 30 gennaio 2008

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(P.S:Ci sono anche altre riviste!)
Piccole soddisfazioni della vita tra casa, lavoro e studio...
sabato, 26 gennaio 2008
ALESSANDRO BARICCO A VENEZIA!

Qui sopra, la Dama Indaco in abito medievale con Alessandro Baricco
oggi all'Isola che non c'è!
foto by LoScarlatto